E' passato un mese dall'ultimo post su questo blog.
Il motivo è molto semplice: la trattativa per i nostri posti di lavoro è a tutt'oggi in corso, e il mondo circostante cambia, segue le elezioni e noi con lui, fiduciosi in un possibile cambiamento nel futuro.
Il futuro deve essere diverso.
Anche perchè il mondo cambia, tutto continua a girare, i tavoli di trattativa vanno avanti, ma nel frattempo la nostra situazione non cambia.
No, non cambia. Qui sotto un articoli di nostri colleghi ed amici di Cagliari, Quartu e Sestu.
Ancora licenziamenti, ancora esuberi, mentre noi aspettiamo risposte degne di tal nome dal primo di luglio.
dal primo di luglio ci siamo imbarcati su questa nave, mare burrascoso e voglia di arrivare, e l'unica cosa positiva che abbiamo potuto constatare fino ad oggi, oltre alla presenza di Cgil, è che sulla nave ci siamo riconosciuti.
Un grande abbraccio a tutti voi, amici cagliaritani. Questa avventura è bellissima se consideriamo l'opportunità che ci sta dando: creare un fronte di lavoratori in tutta Italia, uniti, compatti, benchè la logica dell'appalto li abbia voluti sparsi a manciate ovunque.
Non vi preoccupate, faremo sentire le nostre ragioni. Nessuno di noi è solo.
siamo lavoratori dell'appalto postale e qui ci raccontiamo per difendere il nostro diritto al lavoro
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mercoledì 13 febbraio 2013
giovedì 27 dicembre 2012
Il biscotto della fortuna
Ed ecco Paolo Hendel, che davvero è riuscito a farci ridere in un brutto momento, davvero ci ha fatto dimenticare per un po', assieme a tutti gli altri intervenuti, la paura, la fatica, la disperazione e la rabbia. Grazie Paolo, grazie Ranieri, grazie di cuore. Ah, giusto, un grazie anche a Carcarlo. :)
venerdì 14 dicembre 2012
Un ponte tra Napoli e Pistoia
Reim-POSTA-re il futuro è stato un dibattito, un incontro politico. Dove Pd, Idv, lavoratori, sindacato, si sono confrontati, trovando voce unanime.
E' stata una cena, tutti insieme, senza troppe leziosità, per la voglia di stare assieme e muovere passi simili sulla strada. Tre grandi tavoli, ad unire tutti.
E' stata una serata di musica e spettacolo, di altissimo grado.
Ma soprattutto è stato un modo per dire che i diritti non si calpestano. E' stata una barricata alzata contro il vergognoso comportamento di un quadro dirigente miope, che dividendo i lavoratori crede di ottenere forza e profitto. E invece ottiene il contrario. Frammentati in decine e decine di città e territori differenti, i lavoratori dell'appalto postale stanno scrivendo una bellissima pagina di solidarietà.
Due colleghi di Napoli dipendenti dell’Agenzia Ligra, Salvatore Ferola ed Enzo Vannella, erano presenti a Pistoia il 6 dicembre, li ringraziamo anche qui, adesso. Due persone che si sono prese la briga di fare un viaggio lungo per aggiungere altre voci indignate al coro di voci, rappresentando unione, reciproca solidarietà e senso di condivisione di intenti.I lavoratori dell'appalto postale stanno tutti insieme remando contro le differenze imposte dai "divide et impera", ricordando a tutti che tutti insieme siamo abbastanza forti da far valere i nostri diritti e che al momento ci hanno tolto il lavoro ma non la dignità e la forza di andare avanti e combattere fino in fondo.
Grazie ragazzi, grazie Napoli.
domenica 2 dicembre 2012
Reimpostare il futuro
Il 6 dicembre sarà una grande serata.
Il 6 dicembre la nostra voce si alzerà ancora più forte a gridare la nostra direzione ostinata e contraria ai tagli indiscriminati e crudeli di Poste Italiane, per dire che è necessario reim-POSTA-re il futuro.
Ci sarà Paolo Hendel con noi. E con lui Carcarlo Pravettoni.
Ci saranno Maurizio Geri, Leo Boni e Rastablanco.
Ci saranno Enrico Ceccotti, Beppe Luongo, Silvia Velo, Alessandra Tibaldi, Federica Fratoni e Fabio Evangelisti.
E tu?
Don't you dare tu miss it! Partecipa fin da subito, trovi l'evento su facebook qui: http://www.facebook.com/events/172184512927339/
E se non partecipi, diffondi!
"E così dicendo diede di sprone al suo cavallo Ronzinante, senza far caso a ciò che gli gridava Sancio Panza, per avvertirlo che erano certamente mulini a vento, e non giganti, quelli che andava ad attaccare. Ma lui era talmente convinto che erano giganti che né sentiva le grida del suo scudiero Sancio, né s'accorgeva, nemmeno ora che era arrivato vicino, di ciò che erano (...)"
(tratto da Don Chisciotte, Cervantes)
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martedì 3 luglio 2012
2 luglio, solo l'inizio
Ci sono le bandiere, i fischietti, le magliette, ci sono i volti, che parlano da soli.
Ci sono soprattutto persone che da trenta anni svolgono questo lavoro impeccabilmente, ci sono persone, di qualsiasi età, che troveranno difficoltà a reinserirsi nel mondo del lavoro, che saranno facile preda di una stagione di crisi ancora aperta e pronta a falciare vittime.
Poi ci sono i quadri dirigenziali di Poste Italiane.
Si vede, faticano a trovare dietro i numeri le persone. Sono lì fuori le persone. E qui davanti a voi, li vedete, ci sono. Il problema è sociale. Il progetto di Poste è macelleria sociale.
Viene detto, denunciato, da ognuno di noi vengono evidenziati punti differenti che compongono un quadro clinico, esatto, di una verità lampante: Poste ha necessità di usufruire della nostra manodopera, noi conosciamo il lavoro, e non siamo sostituibili da nuove assunzioni trimestrali, Poste deve rispettare le idee che erano alla base degli accordi presi e che prevedevano il mantenimento dei livelli occupazionali, Poste è un'azienda di azionariato statale, e come tale deve ragionare, senza creare cordoni assistenziali, ma tutelando l'occupazione. In ultimo, Poste Italiane ha un trend di crescita positivo, ed è discutibile che sia proprio il settore degli appalti una perdita.
In mezzo ai numeri e ai voli pindarici appare l'intenzione di Poste di confrontarsi: accettiamo un tavolo, dicono, ma non deve riguardare solo gli appalti, bensì tutta la riorganizzazione del servizio postale. La risposta non tarda. No. Non siamo disposti a considerare questi lavoratori merce di scambio per una intesa più ampia. E proprio per questo non ci fermeremo.
domenica 6 maggio 2012
Incontro tra Sarmi ed i sindacati
Cgil Cisl e Uil hanno emanato un comunicato comune dopo l'incontro svoltosi il 4 maggio tra i sindacati e l'a.d. di Poste Massimo Sarmi ed il presidente di Poste Giovanni Ialongo.
Comunicano che la riunione è servita per porre le basi di un confronto costruttivo mirato a trovare un'intesa tra le parti, e che Poste Italiane, per favorire tale clima, ha deciso di interrompere la procedura relativa alla razionalizzazione del settore dei servizi postali oltre ai bandi di affidamento degli appalti fino al 15 giugno, giorno previsto per la conclusione del confronto.
E' ben presto per trarre delle conclusioni da questo piccolo passo; tuttavia l'unico dato di fatto, e positivo, è che una trattativa è stata chiesta, ed è stata accordata. Cosa che, probabilmente, era prevedibile (anche se è da considerare che fino al 4 maggio scorso Poste aveva agito nel silenzio, senza voler ricevere sindacati o addetti ai lavori). Altra cosa molto importante è che al tavolo siano presenti, unite, tutte le sigle sindacali più importanti, e altrettanto fondamentale sarebbe un progetto unitario per difendere il diritto al lavoro di tutti.
Questo perchè per quanto ci riguarda, non sappiamo che ruolo avremo all'interno della trattativa. Il rischio è quello di finire per essere messi da parte al fine di evitare gli esuberi del personale interno annunciati da Poste (se facciamo rientrare l'allarme degli esuberi voi non protestate più di tanto se non riprendiamo in mano seriamente la questione appalti). Per i sindacati sarebbe una mezza vittoria, per Poste una vittoria, per noi una sconfitta totale, ma, dopotutto, si diranno, ma chi li considera questi?
Proprio per questo cercheremo di alzare i toni ed il volume della nostra presenza in rete, sui media, nelle strade: esistiamo e ci teniamo a ribadirlo!
Siamo pronti a vendere cara la pelle.
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mercoledì 2 maggio 2012
Evangelisti, Franceschini e Cgil. La lotta continua

Oggi abbiamo incontrato Dario Franceschini, capogruppo alla camera del Pd. C'è stato poco tempo, una stretta di mano e la sua assunzione di impegno nei nostri confronti, un saluto e poco altro. Franceschini era già stato messo al corrente della nostra situazione, ed ha detto che farà tutto il possibile per portarla dal livello frammentario e locale, al livello nazionale. Lo faremo, ha detto con voce ferma e risoluta.
In tarda serata abbiamo avuto il piacere di stringere la mano anche all'on. Evangelisti dell'Idv, lo stesso che ha già presentato una interrogazione parlamentare al ministro Passera riguardante noi lavoratori dell'appalto postale. Ci ha confermato il suo impegno e quello di tutta l'Italia dei Valori nel sostenere la nostra causa. Siamo un gruppo parlamentare piccolo, siamo solo 26, ha detto, ma faremo tutto il possibile per farvi da megafono e cassa di risonanza. Evangelisti, infatti, dovrebbe presentare una nuova interrogazione parlamentare nei prossimi giorni, e non ha mancato di darci sostegno e qualche prezioso consiglio. Cogliamo l'occasione per ringraziare la solidarietà e la passione del gruppo pistoiese dell'Idv, che ha reso possibile questo incontro.A Roma, durante la riunione dei delegati rsu nazionale presso la sede di Cgil, è stata decisa una manifestazione nazionale, uno sciopero con data ancora da comunicare. In questi prossimi giorni Miceli di Slc Cgil incontrerà l'a.d. di poste Sarmi, per chiedergli di far slittare i bandi di gara, e guadagnare tempo utile per la contrattazione. Nel frattempo una delegazione Cgil andrà ad incontrare il ministro dei trasporti Passera. Finalmente la Cgil porta dentro alla nostra questione il suo peso specifico e ci desta ancora di più il coraggio per continuare la nostra lotta.
La partita è aperta.
lunedì 30 aprile 2012
tutti a Roma
Domani è il 1 Maggio.
E per noi avrà un sapore amaro, siamo lavoratori in scadenza, la data impressa sulle nostre teste lo ribadisce ogni giorno. Siamo prodotti quasi scaduti, che tra poco verranno tolti dagli scaffali.
E tutto questo accadrà nel silenzio.
Se si eccettuano i vari siti e i pochi giornali/giornalisti che noi stessi abbiamo contattato, se si eccettuano i pochissimi politici che si sono un poco interessati al caso, appare chiaro che il nostro è un parlare contro un muro.
Capiamo benissimo che in una terra dove la disoccupazione sta diventando un'agghiacciante abitudine, qualche manciata di persone sulla strada come noi non faccia notizia, non attragga l'attenzione, e tuttavia questo silenzio fa paura. E' il silenzio di chi ha ormai accettato la situazione, e crede che non sia più nemmeno logico combattere, è il silenzio del sindacato che non ha ancora fatto un comunicato degno di questo nome su di noi, è il silenzio delle istituzioni che lasciano a un gigante para-statale come Poste la libertà di fare e disfare a suo piacimento.
Ci tengo a precisare per inciso, visti alcuni commenti a giro per il web, che noi NON siamo dipendenti postali, ma dipendenti di Transystem, azienda privata che tra le sue attività ha anche il settore degli appalti postali. Di questo si parla, del settore degli appalti postali, e NON dei paventati 12000 esuberi di Poste, quello è un altro campionato, un altro sport, un altro campo da gioco e già seguito da moltissime persone e voci.
Noi siamo sempre stati i fanalini di coda di Poste, quelli che facevano e fanno il lavoro più "sporco", senza alcun diritto a sbagliare, e forse proprio per questo nessuno parla di noi. Quando protestano i fanalini di coda non hanno una voce abbastanza grande. E tuttavia ci metteremo tutta l'anima nelle nostre corde vocali, senza piangerci addosso.
Per cui lancio da qui l'appello a tutte le agenzie di recapito partner di poste, a tutti i dipendenti degli appalti postali: mandate i vostri delegati a Roma il 2 maggio, alla riunione nazionale degli rsu degli appalti postali!
Da quella riunione (Roma, 10.00 a.m. presso la sede della Cgil) credo emergerà una manifestazione nazionale, uno sciopero, ma non dobbiamo fermarci lì. Dobbiamo martellare quotidianamente, fare volantinaggi, manifestazioni, attrarre l'attenzione su di noi.
Insieme, uniti, non saremo più invisibili.
mercoledì 18 aprile 2012
Interrogazione al Ministro Passera
Stamani l'on. Evangelisti (Italia dei Valori) ha depositato a Montecitorio una interrogazione a risposta scritta urgente al Ministro delle Comunicazioni Passera, "affinchè il governo adotti provvedimenti tesi ad evitare di creare ulteriore disagio a quanti già affrontano evidenti difficoltà quotidiane dovute alla riduzione del carico di lavoro."
E' il nostro ingresso in parlamento, e di questo ne siamo molto felici. Qualcuno, prima o poi, dovrà darci delle risposte e sapere che ci sono persone, come l'on. Evangelisti, che dentro al parlamento si fanno carico dei nostri problemi non è poco.
Il comunicato dell'on. Evangelisti lo potete trovare sul sito dell'Idv toscana, cliccando qui, e su molti altri siti di notizie che lo hanno diramato.
Ringraziamo tutti i siti che hanno diffuso l'articolo di Michele Azzu su l'Espresso, come ad esempio il blog Solleviamoci. L'articolo ha avuto un buon numero di letture, credo, ed ha capeggiato in cima ad aggregatori di informazioni come Ok Notizie, il che significa che una buona fetta di persone, se non altro, avrà letto del problema. Anche a La Spezia c'è stato un primo comunicato di Matteo Bellegoni (Slc Cgil) che chiede alla politica di intervenire, e lo trovate qui.
Dal fronte Poste, non sappiamo ancora nulla, tutto tace, e di conseguenza, tutto per noi è assordante.
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